IL PROGETTO DEI DEMOCRATICI

I valori
Il Partito dei Democratici nasce dall'incontro di forze della sinistra e di persone provenienti da diverse esperienze politico-culturali, unite dai valori della libertà, della solidarietà, della parità dei diritti e della pace.
I progetti e le iniziative del Partito dei Democratici si ispirano alla cultura del riformismo democratico europeo. I DEMOCRATICI utilizzano il metodo del dialogo e del confronto delle idee per avere sempre una conoscenza approfondita dei bisogni e delle aspettative dei cittadini sammarinesi. Il consenso sulle scelte e l'impegno civile sono indispensabili per un buon governo del paese.

La centralità del cittadino
Il PARTITO DEI DEMOCRATICI si impegna per realizzare una società aperta e responsabile, fondata sulla valorizzazione della persona e sulle pari opportunità, una società che riconosce la priorità dei valori umani e della solidarietà con i popoli oppressi.

PROGETTO DI LIBERTA' è il patto che i DEMOCRATICI fanno con i cittadini per superare l'attuale deficit e per modernizzare il Paese, promuovendo:
un processo di adesione all'UNIONE EUROPEA attraverso un percorso negoziato,
l'adozione di una CARTA COSTITUZIONALE che fissi le regole e tuteli i diritti fondamentali ,
la RIFORMA e il miglioramento dei servizi che lo Stato eroga per i cittadini.

I DEMOCRATICI garantiscono una rappresentanza politica che operi per contrastare l'attuale sistema di potere e per assicurare alla Repubblica un governo onesto e trasparente, attraverso il superamento della divisione delle forze che si richiamano alla cultura e alle finalità del riformismo europeo e della sinistra democratica che nell'Internazionale Socialista trovano un comune riferimento.

SAN MARINO E L'UNIONE EUROPEA
In quanto piccolo Stato la Repubblica di San Marino, meglio di altri, deve tutelare la propria sovranità e sviluppare il suo ruolo internazionale.

Il processo di adesione all'Unione Europea, attraverso un percorso negoziato che tenga conto della specifica realtà, oggi deve essere prioritario per la politica sammarinese. Il miglior modo di difendere e affermare la nostra specificità è quello di far parte di un contesto internazionale più ampio. Questo obiettivo può essere favorito da provvedimenti autonomamente assunti che recepiscono le normative europee in materia giuridica, economica, sociale e culturale.

Fare parte dell'UNIONE EUROPEA significa: fare un salto di qualità sul piano della democrazia e delle regole istituzionali; sviluppare l'economia con un adeguamento agli standard europei; intensificare la cooperazione e l'interscambio; offrire interessanti opportunità per i giovani e per le professionalità sammarinesi, oggi penalizzate perché considerate extracomunitarie.

Fare parte dell'UNIONE EUROPEA significa, per la Repubblica di San Marino, condividere un progetto di sviluppo che tutela l'identità delle minoranze e consente di valorizzare la propria peculiarità storico-culturale, preservandola da una condizione di marginalità politica, economica e sociale indotta dalla globalizzazione.
In particolare il rapporto con l'Italia, in un rinnovato contesto di relazioni internazionali, necessita di un accordo complessivo, nello spirito di amicizia e del buon vicinato, nel cui ambito trovino soluzione i problemi riguardanti:
la doppia imposizione,
il trattamento previdenziale dei frontalieri,
l'imposizione indiretta.
I DEMOCRATICI attribuiscono fondamentale importanza al ruolo della politica estera che deve rinnovarsi e operare per la realizzazione di risultati concreti. L'obiettivo che deve porsi è quello, da un lato, di farsi portatrice in tutte le sedi internazionali delle aspirazioni di pace del popolo sammarinese e dall'altro, di impostare un nuovo e dignitoso rapporto con l'Europa e l'Italia, tessendo efficaci rapporti diplomatici con gli Stati disponibili ad accordi di cooperazione economica, facendosi garante di un Paese serio, operoso e responsabile.
La Repubblica di San Marino deve svolgere un ruolo attivo nel confronto che vede contrapporsi le logiche del mercato globalizzato e la difesa dei diritti fondamentali, cui si legano le speranze della convivenza pacifica tra i popoli e di una maggiore giustizia. Negli organismi internazionali di cui fa parte, San Marino deve quindi svolgere al più alto livello un ruolo attivo per la affermazione di pace e di solidarietà.

ECONOMIA E SVILUPPO
Per avere un futuro, il sistema economico sammarinese, necessita di una modernizzazione che deve essere garantita attraverso una politica di sviluppo che metta in circolo risorse umane e finanziarie per sostenere i progetti imprenditoriali innovativi nei settori dell'industria, del commercio, del turismo, dell'artigianato e dei sevizi.
La certezza delle regole, l'abbandono del sistema concessorio, la garanzia della legalità, l'affermazione e la tutela dei diritti dei lavoratori e delle imprese, la regolamentazione delle nuove forme di occupazione e l'eliminazione dei fenomeni distorsivi del mercato del lavoro, sono le condizioni per un impulso effettivo all'economia e alla libera iniziativa.
I settori vitali per lo sviluppo vanno liberati dai monopoli. Il sostegno alle attività economiche deve avvenire in settori che offrono occupazione qualificata. Eventuali forme di privatizzazione sono da concordare socialmente.

La Pubblica Amministrazione va resa autonoma affinché si trasformi in una risorsa che opera in base al principio della legalità e della responsabilità. La Pubblica Amministrazione deve assicurare una rete di servizi efficienti, rispondente alle esigenze dei cittadini e delle attività imprenditoriali e svolgere in autonomia il suo ruolo di supporto alle funzioni istituzionali.
E' indispensabile impostare una politica di "governo del bilancio" partendo da una completa ristrutturazione della finanza pubblica per:

  • riorganizzare e consolidare le entrate,
  • riqualificare la spesa pubblica verso investimenti necessari allo sviluppo economico e civile della Repubblica,
  • certificare il Bilancio dello Stato per renderlo credibile e trasparente,
  • controllare con rigore la legittimità e il merito della spesa pubblICA

Nell'ambito del rinnovamento dell'economia, va lasciato spazio alle forme di auto-organizzazione nel settore del no profit, le imprese senza fini di lucro, le cooperative, le società mutualistiche, le associazioni impegnate soprattutto nella prestazione di servizi sociali, con un forte ricorso al volontariato.
L'economia sociale può offrire nuove possibilità di lavoro e servizi personalizzati, affidabili, flessibili rispetto allo Stato e ai privati.
Lo sviluppo di questo settore può determinare la nascita di un ulteriore sistema economico e sociale che affianchi lo Stato e il mercato, portando un importante arricchimento all'economia.

E' necessario potenziare la vocazione turistico-commerciale della Repubblica incentivando la professionalità e la qualificazione dell'offerta. Prioritaria è diventata la riqualificazione del centro storico con interventi di alto livello che favoriscano anche la residenza.
La realizzazione di collegamenti, di infrastrutture e la valorizzazione dei beni culturali devono fare parte di un piano organico in grado di far convergere investimenti pubblici e privati, senza trascurare la possibilità di beneficiare di progetti e investimenti europei.

NUOVE REGOLE PER UNA REPUBBLICA ANTICA
I diritti fondamentali sono principio di legittimazione dell'ordine democratico che deve essere garantito da una CARTA COSTITUZIONALE e dallo STATO di DIRITTO.
La Carta Costituzionale deve sancire:

  • la separazione e l'equilibrio dei poteri,
  • l'affermazione dei diritti e dei doveri del cittadino,
  • le libertà individuali e collettive,
  • il controllo di legittimità sulle leggi,
  • la responsabilità del governo,
  • la fine di ogni potere discrezionale,
  • le incompatibilità di funzione.

La proposta del Comitato per la Riforma Costituzionale è considerato dai DEMOCRATICI un contributo di valore, nel dibattito che deve portare ad un larga intesa per varare le nuove regole democratiche della Repubblica.

L'indipendenza della magistratura va affermata e tutelata. Il sistema giudiziario deve assicurare ai cittadini un giudizio celere ed imparziale. Occorrono pertanto sostanziali riforme dell'ordinamento, andando oltre il diritto comune e approvando con urgenza il codice di procedura penale.

La libertà di espressione e di informazione sono determinanti per favorire la circolazione delle idee e il dibattito democratico. L'informazione deve essere libera e pluralista; l'istituzione di una autorità di garanzia costituisce una tutela per i cittadini.
In particolare gli accordi con l'Italia in materia radio-televisiva devono essere sottoposti a revisione.

BENESSERE, CULTURA, AMBIENTE
Il sistema sanitario deve essere riformato partendo dalla definizione di una "sanità possibile", per innalzare il livello qualitativo dei servizi, per assicurare all'Istituto Sicurezza Sociale (ISS) un governo efficiente, nell'ambito di una corretta separazione delle responsabilità politiche e tecnico-gestionali. La Sanità deve "muoversi" per obiettivi che devono essere periodicamente verificati insieme ai cittadini.

Lo Stato deve riacquisire un ruolo di garanzia e di vigilanza sulle attività sanitarie e sociosanitarie private, attraverso l'introduzione di forme di accreditamento di qualità e chiarendo il rapporto con gli operatori sanitari.

Il servizio sanitario pubblico, deve essere confermato e rafforzato nelle sue caratteristiche di universalità, solidarietà ed equità. La tutela della salute deve essere garantita da uno specifico piano di intervento coordinato di prevenzione, cura e riabilitazione, che recepisca i più moderni principi di organizzazione sanitaria, prevedendo forme di controllo e di scelta da parte degli utenti.

Una nuova e migliore qualità della vita si promuove attraverso la prevenzione, nuove politiche ambientali ed economiche, che favoriscano stili di vita e di consumo più sani.
Vanno rispettate le scelte personali indirizzate verso la medicina naturale o alternativa, il cui utilizzo deve essere regolamentato nel sistema pubblico. L'invecchiamento della popolazione, la solitudine della famiglia, il disagio sociale, la malattia e l'emarginazione rendono necessaria una forte solidarietà sociale. Occorre potenziare i servizi socio-sanitari, che hanno il compito di dialogare con le famiglie e con il volontariato per operare nell'ambiente familiare e di vita delle persone coinvolte.

La famiglia e il volontariato, nelle sue diverse forme di espressione, devono essere destinatari di specifiche politiche di sostegno, di nuovi diritti ed opportunità.
La previdenza è una protezione fondamentale contro i rischi di vecchiaia, invalidità, infortuni che deve assicurare i diritti acquisiti e garantire le pensioni a coloro che lavorano e lavoreranno in futuro.
Affinché il futuro delle giovani generazioni di oggi non sia a rischio, occorrono interventi normativi nella struttura del fondo pensione, introducendo anche forme di previdenza integrativa.

Il diritto all'istruzione è garantito da una Scuola che assuma un ruolo di educazione, di sostegno, di trasmissione di valori nell'ambito di un percorso formativo da 0 a 18 anni che, a partire dall'Asilo Nido, quale primo anello del sistema educativo, si completi con la Scuola Superiore interconnessa con la Formazione Professionale e il mondo del lavoro e l'Università.
Occorre investire sul sistema formativo tante risorse da farlo diventare uno dei motori dello sviluppo, rilanciando su basi nuove l'Università per fare di San Marino un ambiente culturale di alto livello qualitativo capace di attirare competenze, professionalità, ricerca, tecnica e arte a livello internazionale.
La Scuola deve sapere accogliere e garantire il pluralismo delle opzioni ideali e religiose nel pieno rispetto della multietnicità e multiculturalità.
La Scuola di tutti deve sapere essere la scuola di ciascuno, dando risposte più appropriate anche agli alunni con deficit o in situazioni di disagio, assicurando la formazione specialistica degli insegnanti di sostegno.
Investire nella cultura e nella formazione significa dare ai giovani sammarinesi le opportunità di competere alla pari ed essere all'avanguardia a livello internazionale.

L'uso del tempo libero a fini sportivi, culturali, turistici è un fenomeno sociale ed economico di primaria importanza.
Attraverso la pratica sportiva, le attività culturali e sociali, il turismo, si producono impegno, formazione, conoscenza, educazione.
Occorre pertanto dotare il territorio di precisi riferimenti e strutture che valorizzino tutte le attività del tempo libero.

La questione ambientale è di rilievo mondiale ed è di estrema attualità a anche a San Marino, che deve sapere coniugare lo sviluppo con la tutela del territorio. Il rapporto uomo-ambiente, diventa elemento decisivo per le scelte politiche del paese. La qualità della vita deve essere garantita, tutelata, ove necessario ripristinata. Le attività ad elevato inquinamento devono essere disincentivate, attraverso una politica fiscale, che ne favorisca la riconversione a tutela della salute dei lavoratori, senza mettere a rischio i posti di lavoro.

Il territorio è un bene limitato e non riproducibile.
La progettazione del nuovo Piano Regolatore Generale, dovrà essere preceduta da uno studio preciso sulle reali esigenze e finalità di sviluppo del paese prevedendo un maggior dettaglio di progettazione urbanistica.
Gli interventi di piano regolatore dovranno interessare:

  • a realizzazione di infrastrutture di interesse generale,
    la tutela della qualità dell'abitare,
  • il miglioramento della circolazione, dell'aria, dell'acqua, del verde,
  • la creazione di aree protette e parchi,
  • la valorizzazione dei centri storici e del patrimonio paesaggistico,
  • l'individuazione di strumenti adeguati per favorire la realizzazione della prima casa

LE PRIORITA' DEI DEMOCRATICI

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  • Adesione all'Unione Europea per garantire il futuro di San Marino.
  • Adozione di una Carta Costituzionale per realizzare lo Stato di Diritto.
  • Sviluppo del sistema economico per sostenere occupazione e benessere.
  • "Governo" della finanza pubblica per controllare la spesa, eliminare gli sprechi e favorire gli investimenti.
  • Investimento in cultura e formazione per dare prospettive ai giovani.
  • Miglioramento dello stato sociale per servizi di qualità ai cittadini.
  • Riforma della sanità per assicurare il diritto alla salute.
  • Piano Regolatore Generale per tutelare l'ambiente e garantire una migliore qualità della vita<li>