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CONSIGLIO
GRANDE E GENERALE SEDUTA PUBBLICA 10 - 11 - 12
dicembre 2001 Il
Gruppo Consiliare del Partito dei Democratici ha proposto
Ordine del Giorno sulla crisi
Israele- Palestina con
la seguente motivazione: “La gravissima situazione determinatasi in Israele e in Palestina, impone una sollecita presa di coscienza degli Stati per significativi atti di pace e di dialogo fra le diverse parti contrapposte. Le forze politiche possono elaborare proposte e progetti che consentano anche a San Marino di esprimere fattivamente negli organismi internazionali l’inderogabile necessità di far cessare la guerra e il terrorismo e assicurare alle popolazioni sopravvivenza e sviluppo.” I Gruppi Consiliari si sono accordati per un mandato al Governo affinché intensifichi negli organismi preposti la propria operatività a favore del confronto e di una pacifica soluzione dei conflitti. INTERPELLANZE Numerose
interpellanze presentate dai Consiglieri del Partito dei Democratici sono
state oggetto di dibattito: -
Claudio Felici ha interpellato il Segretario agli Esteri sugli
esiti del suo incontro con il Ministro Ruggiero; -
Marino Riccardi, Giuseppe Morganti, Patrizia Busignani, Fausta Morganti,
Monica Michelotti, Francesca Michelotti, Emma Rossi, Stefano Macina,
Alessandro Rossi, Massimo Rossini hanno interpellato su: ISS e
finanziamenti; territorio e catasto; assunzioni PA; servizi per anziani;
Istituto Musicale; CONS. ISTITUZIONE
IMPOSTA SULLE ATTIVITA’ FINANZIARIE Marino Riccardi e Giuseppe Morganti hanno evidenziato l’anacronismo di imporre tasse di carattere patrimoniale sui titoli mobiliari detenuti per conto terzi dalle banche e dalle società finanziarie. Le tasse sul patrimonio sono state abolite in tutta Europa perché riducono le possibilità di produrre reddito e quindi diminuiscono le basi imponibili con grave danno all’erario stesso. Inoltre imporre tasse patrimoniali significa defraudare patrimoni sui quali le tasse si sono già pagate e solo governi con l’acqua alla gola possono pensare di risolvere i propri problemi in questo modo. BILANCIO
2002 Sul
bilancio 2002 sono intervenuti 43 Consiglieri. Il
Governo ha ancora una volta negato la grave crisi finanziaria che emerge
evidente dalle cifre e dai marchingegni adottati per non fare apparire
nella sua completezza la realtà delle cose. I
Consiglieri del Partito dei Democratici hanno svolto una analisi precisa
delle diverse pericolose situazioni di bilancio, documentate dai dati
forniti dal Governo e hanno avanzato precise proposte di risanamento del
bilancio, e di avvio di progetti economici adeguati a superare le tante
difficoltà di cassa. Il Partito dei Democratici ha richiesto più
democrazia nel confronto politico, più autonomia per San Marino, più
razionalità nella spesa. Ridicola
la reazione del Governo e della DC che ha subdolamente tentato di
addossare le responsabilità della mancanza di soldi e di deficit di
bilancio alla breve parentesi di governo con il Partito dei Democratici.
Tutte le scuse sono buone pur di non riconoscere il fallimento della
politica che il Governo DC-PSS sta attuando da oltre 10 anni, che si basa
sullo sperpero delle risorse e del territorio e sulla mancata volontà di
cambiare rotta. Punto
nodale di questo fallimento sono stati l’inesistenza di indirizzi
economici produttivi, la ricerca di marchingegni come il bingo e
l’albergo di Singapore, l’assoluto non coinvolgimento nell’attività
economica degli operatori economici sammarinesi, e un rapporto non
trasparente con gli operatori finanziari, oltre alla mancanza di regole
che diano certezze di diritti e doveri per tutti. Altro
nodo é stata l’inesistenza di una politica estera e di accordi con
l’Italia e l’Europa per salvaguardare l’economia sammarinese nei
processi di globalizzazione. Il
Partito dei Democratici ha inoltre denunciato il grave danno che con la
legge di bilancio si vuole portare ulteriormente al territorio con la
destinazione ad aree lottizzate di Ca’ Montanaro e Cinque Vie e la loro
messa in vendita. Ciò nonostante la mobilitazione di un numero
straordinario di cittadini sul Referendum che ne richiede la tutela come
aree verdi e di servizio. Con
particolare attenzione il Partito dei Democratici ha esaminato i bilanci
delle aziende di Stato che denotano una presenza di attivi di bilancio
molto consistenti come quello dell’Azienda dei Servizi e della Centrale
del Latte. I Gruppi consiliari si sono infine accordati con gli Ecc.mi Capitani Reggenti per rinviare nella seduta di Gennaio la discussione sui commi successivi all’Ordine del Giorno, fra cui la legge di iniziativa popolare per l’aggiornamento della Carta dei Diritti e le Istanze d’Arengo.
CONSIGLIO GRANDE E GENERALE SEDUTA DEL 12 LUGLIO 2001 ORDINE DEL GIORNO Seduta pubblica - Comunicazioni; - Presentazione, discussione e votazione del programma per la formazione del Governo; - Nomina
del Congresso di Stato;
Per il Partito
dei Democratici sono intervenuti: Claudio Felici, Stefano Macina, Giuseppe
Morganti, Alessandro Rossi, Francesca Michelotti, Fausta Morganti, Emma
Rossi. (Sul nostro sito www.democratici.sm potrete trovare i testi degli
interventi)
Il Gruppo
Consiliare del Partito dei Democratici ha votato favorevolmente l'O.d.G.
proposto da Rifondazione Comunista sul G8 e il Consigliere Alessandro
Rossi ha dichiarato l'adesione dell'intero Partito affinché nelle
sedi internazionali in cui San Marino è presente, promuova le più
opportune iniziative per recepire e dare concreta soluzione alle istanze
di salvaguardia dell'ambiente e di diritto di sopravvivenza delle persone
e per sostenere le azioni di pace delle Nazioni Unite.
NOMINA CONSIGLIO DEI XII Il Gruppo
Consiliare del Partito dei Democratici ha infine designato i Consiglieri
ROBERTO BUCCI e MASSIMO ROSSINI a membri del Consiglio dei XII per la
prossima legislatura. |
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