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Comunicato stampa del 18 aprile 2002
GIOVANI INTELLETTUALI
Venerdì 19 aprile una rappresentanza del Partito dei Democratici
parteciperà all'incontro promosso da Piero Fassino sul tema: "La sinistra
e il futuro della classe dirigente", che si terrà a Roma a Palazzo Marini.
Il seminario metterà a confronto il gruppo dirigente dei Democratici di
Sinistra e un gruppo selezionato di giovani impegnati a livelli diversi
nel mondo della cultura, della ricerca, dell'Università e delle nuove
professioni. Lo scopo dell'iniziativa è quello di provare a capire come
si può ricostruire quel nesso fondamentale fra l'iniziativa di una forza
riformista e la generazione più giovane che si affaccia sul mondo della
cultura.
Comunicato stampa del 26 marzo 2002
MOZIONE CONCLUSIVA ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI
L'Assemblea degli Aderenti del Partito dei Democratici,
riunita a Borgo Maggiore il 25 marzo 2002, sentite le relazioni del Presidente
Emma Rossi, del segretario Claudio Felici, del Presidente del Gruppo Consiliare
Fausta Morganti che hanno sintetizzato un anno di vita del Partito dei
Democratici, delineandone le prospettive per il futuro; sentite, inoltre
le relazioni dei Responsabili del Progetto Politico, Organizzativo e del
Regolamento, rispettivamente Antonio Carattoni, Emilio Della Balda e Maurizio
Tomassoni, che hanno illustrato le proposte dei documenti predisposti
in vista del prossimo Congresso; sentiti ancora, Filiberto Bernardi, Pio
Chiaruzzi, Vladimiro Selva e Giuseppe Morganti, Responsabili dei Gruppi
per le Riforme Scuola e Università, Sanità, Previdenza, Solidarietà, Territorio
e Ambiente, Economia e Rapporti con l'Unione Europea, che hanno illustrato
le rispettive elaborazioni progettuali, espressione dell'operatività e
della vitalità del Partito sulle principali questioni aperte nel Paese,
con particolare riferimento alla politica economica, alla prospettiva
europea, alla riforma dello stato sociale, alla tutela del territorio
e dell'ambiente, e alle prospettive del sistema scolastico e formativo;
sentita, infine, Patrizia Dolcini, Direttore Responsabile del "Giornale
dei Democratici" che ha illustrato le attività della Redazione e le nuove
caratteristiche del sito Internet; valuta positivamente l'iniziativa politica
e progettuale fin qui intrapresa tanto più necessaria alla luce della
preoccupante situazione di involuzione democratica e di deriva autoritaria,
di scelte politiche penalizzanti per lo sviluppo economico sociale e civile
della Repubblica espresse dalla maggioranza, di grave incertezza politica
e morale, che impongono una rigorosa e responsabile azione nell'interesse
del Paese; approva il Regolamento Congressuale contenente le norme per
lo svolgimento del I° Congresso del Partito dei Democratici; convoca il
I° Congresso del Partito dei Democratici nei giorni 7, 8 e 9 giugno 2002;
invita gli aderenti, i diversi organismi del Partito a promuovere il più
ampio dibattito al proprio interno e nel Paese sulla proposta e l'impegno
dei Democratici per lo sviluppo del Progetto di Libertà, sul quale, esattamente
un anno fa, si è costituito il Partito dei Democratici, come luogo di
incontro delle idee, della cultura, dei valori e dell'impegno civile dei
riformisti.
Comunicato stampa 22 marzo 2002
L'accordo firmato ieri a Roma sulle doppie imposizioni fiscali
non è il frutto di un percorso ragionato e condiviso fra le forze politiche,
le associazioni economiche e i cittadini, ma è espressione del solo governo
che in tempi assolutamente inadeguati ha volutamente ignorato, nella fase
in cui si sono delineati gli aspetti fondamentali dell'accordo, l'apporto
di qualsiasi contributo, ha deciso unilateralmente di siglare una convenzione
che avrà effetti molto significativi sulla vita economica sammarinese.
Il Partito dei Democratici condivide la critica per cui l'accordo non
è supportato da una seria analisi capace di individuare preventivamente
gli effetti che si produrranno sull'economia del Paese, il governo di
fatto ha siglato un accordo senza la benché minima consapevolezza di quelle
che potranno essere le conseguenze. Inoltre sul piano progettuale, il
governo, se si esclude un labile documento unilaterale intitolato "accordo
di cooperazione", non ha definito alcun elemento capace di sostituire
le risorse che verranno meno con l'applicazione della convenzione con
nuove risorse. Il Partito dei Democratici da sempre sostiene la necessità
di concordare con l'Italia e con altri Paesi con cui San Marino sviluppa
relazioni economiche, accordi che evitino le doppie imposizioni, basati
sulla trasparenza e mirati a creare in Repubblica strumenti efficaci,
chiari e condivisi dalla comunità internazionale, che offrano al mondo
del lavoro e dell'impresa nuove opportunità. Il Progetto Economico dei
Democratici contiene questa esatta indicazione, affinché la normalizzazione
dei rapporti, nella pari dignità fra gli Stati, consenta di giungere ad
accordi che riconoscano il principio dell'esenzione d'imposta. Su questa
base sarebbe stato possibile negoziare anche con la Repubblica Italiana
un accordo che per lo meno prevedesse una soluzione intermedia rispetto
al credito di imposta concordato, che di fatto vanifica i differenziali
fiscali che San Marino adotta. L'assoluta mancanza di capacità negoziale
ha invece determinato un accordo basato sulla condizione peggiore che
renderà sempre più difficile favorire investimenti in Repubblica con conseguenze
negative sia sull'economia privata che sulle già precarie risorse della
finanza pubblica. Pesa come un macigno la genericità dell'art. 29 che
consente all'Italia di limitare gli effetti della convenzione a suo piacimento.
In tale contesto non è stata data neppure una soluzione alla situazione
di precarietà dei lavoratori frontalieri che dovranno attendere la benevolenza
di un ipotizzato sconto fiscale e per i quali non si è definito alcun
elemento utile sul piano delle norme che regolano il rapporto di lavoro.
Il Partito dei Democratici ritiene che l'obiettivo dell'ingresso di San
Marino nella withe list possa essere l'unico elemento di positività che
si intravede sull'orizzonte, ma tale opportunità, che non è una conseguenza
automatica dell'accordo, non è certo sufficiente a garantire lo sviluppo
degli investimenti. Il Partito dei Democratici ritiene che il percorso
verso la trasparenza, nuovo fondamentale caposaldo dell'economia sammarinese,
debba procedere con la sottoscrizione di accordi che contemporaneamente
garantiscano la salvaguardia della legittima concorrenzialità fiscale.
Comunicato stampa 21 marzo 2002
Il Commissario della Legge ha depositato la sentenza in
ordine alla causa civile promossa nel 1998 da Emma Rossi contro RTV San
Marino. Come è noto, a RTV era stata contestata la mancata osservanza
dell'obbligo di neutralità ed imparzialità ed anche di completezza dell'informazione
sancito dalla Legge. Infatti si era registrata un'inescusabile carenza
di informazione in ordine all'esito dell'inchiesta amministrativa sulle
vicende legate allo spostamento dell'ICAS e della Cartiera Ciacci, che
aveva pienamente riconosciuto la correttezza dell'operato dell'ex Segretario
di Stato al Territorio Emma Rossi. Tale carenza, messa in relazione al
precedente sostanzioso flusso di riferimenti passati dalla emittente sul
medesimo argomento, aveva finito per nascondere i fatti positivi e lasciare
confermati i fatti negativi, addebitati a Emma Rossi dagli avversari.
Il Commissario della Legge, riconoscendo fondato l'addebito mosso a RTV,
ha condannato San Marino RTV S.p.A. al pagamento in favore della Dott.ssa
Emma Rossi della somma di 18.000 euro a titolo di risarcimento del danno
morale sofferto. Il Partito dei Democratici apprezza questa decisione
del Magistrato che va nella direzione di sollecitare un'informazione imparziale
e completa da parte dell'emittente pubblica. E' inoltre indice di una
attenzione e di una sensibilità crescenti rispetto alla salvaguardia dei
diritti delle persone in rapporto all'esercizio dell'informazione.
Comunicato stampa del 20 marzo 2002
In relazione alla recente sentenza emessa dal Tribunale
sul caso Morri-Macello, premesso e sottolineato che resta aperto e necessario
il tema dell'uso possibile dell'anonimato e dei suoi effetti e quindi
su come coniugare in termini moderni la libertà di espressione e la relativa
responsabilità in particolare di fronte alla diffusione massiccia delle
nuove tecnologie della comunicazione, preso atto dell'archiviazione del
procedimento penale a causa della impossibilità di individuare il soggetto
responsabile, ed aldilà delle argomentazioni di carattere giudiziario
contenute nella sentenza civile particolarmente articolata e complessa
che introduce valutazioni su differenti tematiche che comunque dovranno
essere attentamente approfondite, genera evidenti e ripetute perplessità
il perdurare dell'accanimento del Segretario Morri nei confronti della
Cooperativa Culturale Il Macello, che se da considerarsi legittimo all'interno
di uno scontro politico anche aspro con una realtà che può essere considerata
scomoda ed antagonista ma che rappresenta indubbiamente un mondo giovanile
vivo e vitale, non può essere trascinato sul terreno giudiziario, terreno
sempre improprio su cui sconfinare con gli elementi della polemica politica
quotidiana col rischio di generare ombre e sospetti circa possibili ed
interessate strumentalizzazioni che spesso vanno aldilà degli stretti
termini della questione in oggetto.
Comunicato stampa Gruppo Consiliare 18 marzo 2002
In comma comunicazioni dopo un generico riferimento del
Segretario agli Esteri sulla prossima firma dell'accordo contro la doppia
imposizione il Segretario del Partito dei Democratici Claudio Felici è
intervenuto sostenendo quanto segue: ancora una volta il Segretario agli
Esteri mette il Consiglio Grande e Generale di fronte al fatto compiuto,
descrivendo i contenuti dell'accordo senza che i Consiglieri abbiano avuto
alcuna possibilità di valutarne i termini, ancora una volta, nonostante
le rassicurazioni date da Gatti in Commissione Esteri e stabilito più
volte da delibere consiliari circa il coinvolgimento preventivo sugli
accordi internazionali, ancora una volta il Segretario agli Esteri non
considera le richieste delle parti sociali ed economiche di chiarimento
ed approfondimento dei contenuti dell'accordo ancora una volta il Segretario
agli Esteri decide di firmare un accordo che contiene esclusivamente oneri
e rinunce senza la minima indicazione delle nuove opportunità di sviluppo
che verrebbero contenute in un allegato accordo di cooperazione economica
di parte sammarinese che chiede all'Italia di prevedere condizioni privilegiate
non meglio identificate e di dubbia qualità. Ma la preoccupazione più
grande nasce dal fatto che l'accordo cosÌ configurato lascia ampie zone
in cui lo Stato Italiano potrà operare unilateralmente (vedi frontalieri)
dove San Marino non avrà più alcun potere contrattuale. E' infatti trascurabile
che il fantomatico accordo di cooperazione economica possa entrare in
vigore contestualmente all'accordo contro la doppia imposizione, dopo
che lo stesso accordo dovrà essere raggiunto con le mani legate per San
Marino. L'accordo raggiunto, che dovrebbe trovare gli elementi per un
rinvio della firma che consenta un necessario approfondimento, al momento
rappresenta un visibile arretramento di San Marino verso una sorta di
protettorato italiano, che piuttosto che basarsi su solidi accordi tra
Stati di pari dignità punta purtroppo ancora una volta sulla benevolenza
di qualche amico oltreconfine, trascurando una realtà internazionale profondamente
trasformate.
Comunicato stampa del 14 marzo 2002
Nella serata del 13 marzo si è riunita la Conferenza Direttiva
del Partito dei Democratici. La riunione ha incentrato la sua attenzione
sul riferimento degli sviluppi politici avvenuti recentemente caratterizzato
da una crescente e progressiva instabilità politica causata da una maggioranza
che sempre di più dimostra di essere totalmente priva di un progetto per
il Paese. La Conferenza Direttiva sottolinea l'azione positiva e propositiva
del Partito dei Democratici che si è realizzata attraverso una ricca attività
di elaborazione sulle questioni che rappresentano da tempo vere e proprie
emergenze per il Paese come la necessità di una rinnovata qualità della
politica estera in grado di delineare un nuovo rapporto con l'Europa con
l'Italia e con gli altri interlocutori internazionali, la inderogabile
definizione di un progetto economico in grado di dare prospettive chiare
ai cittadini, ai lavoratori ed agli operatori economici, la assoluta necessità
di un quadro di regole certo e condiviso. Su questi contenuti il Partito
dei Democratici mantiene la sua disponibilità ad un confronto convinto
con tutti i soggetti effettivamente disponibili. La Conferenza Direttiva
esprime preoccupazione per la scelta del Partito Socialista di investire
la propria centralità politica sulla continuità di un metodo e di un sistema
imperniato sulla politica del PDCS. La stessa proposta cosiddetta "antiribaltone"
i cui contenuti rappresentano precisi caratteri autoritari ed antidemocratici
e che vedrà l'opposizione forte dei Democratici, svela clamorosamente
la debolezza dell'attuale maggioranza che non trova nessuna ulteriore
condizione di coesione politica. In questo senso il PSS ha dimostrato
di non credere con sufficiente convinzione alla possibilità di un vero
e proprio cambio di fase della politica sammarinese che il Paese considera
possibile, matura e necessaria. La stessa attività di contatto e di confronto
avvenuta negli ultimi mesi tra le forze dell'area riformista che ha elaborato
una sintesi di contenuti in grado di porre le basi per un progetto di
forte rinnovamento è la conferma che San Marino può avere la possibilità
di una svolta che sulla base quegli stessi contenuti il Partito dei Democratici
ritiene tuttora possibile. La Conferenza Direttiva vuole sottolineare
il profondo rammarico per una importante opportunità persa da coloro che
hanno a cuore le sorti del Paese per avviare una vera politica di risanamento
e conferma l'impegno del Partito dei Democratici a realizzare l'aggregazione
delle forze riformiste come propria direzione strategica e rilancia con
forza la sfida a quelle forze che non temono la responsabilità di fare
compiere alla politica sammarinese un necessario salto di qualità per
costruire una San Marino rinnovata e collocata adeguatamente in Europa.
La Conferenza Direttiva vuole sottolineare la criticità delle prossime
importanti tornate contrattuali e della sottoscrizione dell'accordo contro
la doppia imposizione, passaggi fondamentali per la definizione delle
garanzie per i lavoratori e delle opportunità di sviluppo per le imprese
e complessivamente per il sistema San Marino. La Conferenza Direttiva
inoltre impegna il Partito a tutti i livelli a lavorare per la realizzazione
del percorso congressuale e convoca l'Assemblea degli Aderenti per il
25 marzo prossimo, data in cui verranno presentati i documenti congressuali
di base e la convocazione formale del prossimo Congresso.
Comunicato stampa del 31 gennaio
Nella serata di ieri si è riunita la Conferenza Direttiva
del Partito dei Democratici. All'ordine del giorno della riunione era
prevista la discussione e l'approvazione del Progetto Economico dei Democratici,
elaborato dai Gruppi per le Riforme dell'Economia e dei Rapporti con l'Europa
e confrontato con le organizzazioni sindacali, economiche e professionali,
e il documento sulle Politiche dello Stato Sociale elaborato dai Gruppi
per le Riforme della sanità, previdenza, volontariato e solidarietà. La
Conferenza Direttiva oltre all'approvazione dei due importanti documenti,
ha rilevato la fondamentale importanza di un patrimonio di proposte, progetti
e soluzioni che per i Democratici, che prediligono il confronto sui contenuti,
sono la base essenziale per affrontare le emergenze che sempre più palesemente
emergono nel nostro Paese. Nuove risorse per la finanza pubblica, nuove
modalità di intervento dello Stato sull'economia, nuova qualità della
politica estera orientata alla espansione dei rapporti con l'Italia e
con l'Unione Europea, nuove condizioni per la tutela di uno stato sociale
moderno ed efficiente sono per i Democratici condizioni irrinunciabili
per la trasformazione del Paese. I due documenti sono già consultabili
integralmente sul sito www.democratici.sm. Nella seconda parte della riunione
è stata affrontata la situazione politica che vede in primo piano le enormi
difficoltà del Governo che non riesce a produrre provvedimenti efficaci
e colleziona sonore sconfitte come l'imbarazzante dietro-front sulla svendita
dei lotti. La Conferenza Direttiva ha salutato positivamente il risultato
dell'iniziativa referendaria ed ha sottolineato l'importanza del coinvolgimento
dei cittadini e dei soggetti sociali organizzati nelle scelte che determineranno
il futuro dell'economia e dell'intera società sammarinese. La Conferenza
Direttiva riconferma la disponibilità dei Democratici a partecipare alla
definizione delle improrogabili riforme delle istituzioni in un quadro
certo di organicità e di confronto. La Conferenza Direttiva esprime preoccupazione
per la totale mancanza di informazione circa i contenuti sui quali sta
procedendo il confronto sull'accordo contro le doppie imposizioni con
la Repubblica Italiana senza che ne' le organizzazioni economiche e sindacali,
ne' le forze politiche abbiano la possibilità di partecipare all'esame
ed alla valutazioni di accordi che potranno trasformare in profondità
il sistema San Marino. I Democratici giudicano pericolosa l'attuale gestione
di questo accordo da parte della Segreteria degli Esteri che appare più
concentrata nel guadagnare tempo piuttosto che nel valutare in profondità
il rapporto rischi ed opportunità che un intervento di questo tipo potrà
provocare soprattutto se associato ai numerosi anni di ritardo che lo
stesso responsabile della politica estera ha provocato. La Conferenza
Direttiva infine, confermando i percorsi politici interni già delineati,
ha impegna tutti i dirigenti e gli aderenti ad un impegno attivo e determinato
per il successo della Campagna di Adesione al Partito dei Democratici
per l'anno 2002. San Marino, 31 gennaio 2002
Comunicato stampa del 28 gennaio
Una Delegazione del Partito dei Democratici, composta dal
Segretario Claudio Felici, dal Presidente Emma Rossi e dal Responsabile
del Gruppo per le Riforme dei Rapporti con l'Europa Giuseppe Morganti,
ha incontrato nella mattinata di oggi presso l'Università Bocconi di Milano
il Prof. Romano Prodi Presidente della Commissione Europea. L'incontro
si è svolto in un clima di cordialità e amicizia e ha fornito l'occasione
per la presentazione di temi che caratterizzano l'impegno dei Democratici
nei confronti dell'Europa. Il Presidente, che ha avuto parole di grande
apprezzamento per la realtà storica e culturale di San Marino, si è intrattenuto
sul ruolo internazionale che la Repubblica ha la possibilità di intraprendere
al fine di valorizzare gli elementi più caratteristici della sua sovranità,
anche tenuto conto della sua posizione geografica che favorisce le relazioni
sul piano interregionale. I Democratici hanno condiviso con il Presidente
la convinzione che, anche dopo l'undici settembre, si impone un cambiamento
significativo nella politica economica internazionale del quale la Repubblica
di San Marino non può rimanere estranea. I Democratici attribuiscono particolare
importanza all'incontro con il Presidente Romano Prodi apprezzandone l'impegno
per il consolidamento e la crescita politica e istituzionale del processo
di integrazione europea, e hanno rivolto l'invito ad approfondire i temi
in futuri auspicabili incontri. San Marino, li 28 gennaio 2002
Comunicato stampa del 27 gennaio
200
LOTTI: NETTA VITTORIA DEI CITTADINI, PESANTE SCONFITTA PER IL GOVERNO!
Sui lotti i cittadini hanno vinto! La decisione del Collegio
Giudicante di rendere ammissibile il Referendum propositivo ha dimostrato
la validità dell'iniziativa di tutti i cittadini che si sono impegnati
per bloccare la svendita dei gioielli di famiglia. Il Governo immediatamente
dopo la sentenza, temendo palesemente un'ulteriore sconfitta di fronte
al corpo elettorale, ha dovuto ripiegare abbandonando completamente il
progetto di vendita delle aree delle Cinque Vie e di Ca' Montanaro che
aveva tanto ostinatamente e ciecamente perseguito. Questa resa del Governo
mette in evidenza la totale mancanza di sintonia con il Paese dovuta all'arroganza
di chi non solo non ascolta i cittadini e l'opposizione, ma neppure quelle
voci che all'interno della maggioranza hanno espresso dubbi e contrarietà.
Questo Governo d'altra parte oltre alla prosopopea degli enunciati, non
ha collezionato altro che sconfitte non essendo capace di definire un
progetto di sviluppo credibile per il Paese. In questo contesto più che
mai si manifesta la validità del Progetto di Libertà su cui si fonda l'azione
politica dei Democratici che, anche attraverso il loro progetto economico,
hanno individuato percorsi fattibili in grado di fornire una prospettiva
per il risanamento e lo sviluppo della Repubblica. San Marino,28 gennaio
2001
Comunicato
stampa del 4/12/2001
Nel
pomeriggio e nella serata di ieri si è riunita la Conferenza Direttiva
del Partito dei Democratici per valutare la situazione generale del Paese
che mostra innegabili segnali di difficoltà. La questione aperta delle
sofferenze della finanza pubblica e la mancata dichiarazione della emergenza
da parte del Governo aggrava ancora di più una situazione che necessita
di lucidità e di responsabilità. Come risposta il Governo improvvisa rimedi
come la scelta della vendita dei 200 lotti che provoca nel Paese protesta
ed indignazione diffusa. I Democratici valutano molto positivamente l'iniziativa
referendaria in corso e confermano il loro massimo sostegno ed appoggio.
I Democratici inoltre valutano positivamente la risposta massiccia dei
sammarinesi a sostegno della proposta referendaria, segno di un risveglio
delle sensibilità in difesa di quel patrimonio irriproducibile rappresentato
dal territorio. Di fronte alle difficoltà della finanza pubblica la maggioranza
non riesce ad esprimere un progetto economico organico e complessivo,
ma singole elaborazioni senza verifiche e senza confronto nel Paese, provocando
scontro sociale e delegittimando le controparti siano esse sociali come
il sindacato, siano esse le forze politiche di minoranza. La confusione
la prepotenza con il quale il Governo rovescia le sue difficoltà di bilancio
sui i tagli sullo stato sociale, senza un piano di riferimento, è considerato
dai Democratici un approccio pericoloso e destabilizzante per l'intero
sistema di garanzie e di sicurezza. In questo senso l'elaborazione dei
Gruppi Sanità, Previdenza, Volontariato e Solidarietà già in avanzato
stato di definizione rappresenta per i Democratici un riferimento importante
di proposta e di confronto. In questo momento difficile i Democratici
confermano il loro sostegno alle battaglie dei lavoratori in difesa del
loro ruolo di parte attiva nelle scelte importanti e decisive. I Democratici
vogliono sottolineare l'importanza della elaborazione del Progetto Economico
svolta dai Gruppi Economia e Rapporti con l'Europa, elaborazione che è
già stata portata al confronto con le rappresentanze sociali, economiche
e professionali al fine di raccogliere suggerimenti ed osservazioni al
fine di produrre un documento vicino alle istanze del sistema economico
sammarinese. Per i Democratici è preminente per definire una prospettiva
certa del sistema economico un nuovo quadro di accordi internazionali
che gli ultimi 15 anni di gestione della politica estera non hanno saputo
costruire. E' clamoroso infatti anche l'ultimo inesistente risultato dell'incontro
con il Ministro degli Esteri Italiano Ruggiero in particolare con il nulla
di fatto sulla doppia imposizione ed addirittura con vistosi passi indietro
sulle questioni del lavoro transfrontaliero. Mancano ancora numerosi punti
sui quali gli operatori sammarinesi attendono risultati: il trattamento
fiscale sui servizi, la cancellazione dalla lista nera per i redditi delle
persone fisiche, una accordo sulla Casa da Gioco ed altri. Inoltre, in
considerazione delle trasformazioni dei decenni scorsi si rende necessario
per i Democratici aprire una fase di Revisione del rapporto di Amicizia
e di Buon Vicinato del 1939 che regola i rapporti tra l'Italia e San Marino.
I Democratici sostengono, anche alla luce delle considerazioni e delle
conferme rilevate nel seminario con i tecnici della Commissione Europea,
della necessità di San Marino di approfondire con convinzione e determinazione
le possibilità di un nuovo accordo con l'Unione Europea. Genera forte
preoccupazione nei Democratici l'ambiguità con cui il Governo ha presentato
la realizzazione del centro alberghiero a Murata. Le caratteristiche e
le dimensioni sia architettoniche che finanziarie dell'intervento, gli
interlocutori con cui il Governo ha assunto gli impegni convenzionali,
le posizioni spesso contraddittorie degli esponenti di Governo sulla opportunità
dell'apertura di una Casa da Gioco mettono in luce la totale assenza di
un progetto organico. I Democratici, riservandosi di valutare nel merito
le proposte che verranno presentate giudicano assolutamente necessario
che se esiste un progetto relativo ad una Casa da Gioco, questo venga
esposto con trasparenza nelle sue finalità, nei suoi obiettivi, nella
valutazione dell'impatto che il progetto avrebbe sul sistema economico
e sociale dei sammarinesi, nella presenza della parte pubblica nella gestione
e nel controllo di tali attività. Il Governo deve avere il coraggio di
dichiarare ai sammarinesi le proprie reali intenzioni, in chiaro e senza
ipocrisie o coperture strumentali. I Democratici riconfermano ed evidenziano
che il Progetto per l'Europa ed il Progetto di Libertà restano il perno
della loro proposta politica. E' sui contenuti, è sulle elaborazione di
proposte e di progetti concreti infatti che i Democratici intendono proseguire
il confronto con i soggetti disponibili, al fine di definire una svolta
verso una vera riforma generale dello Stato, delle sue istituzioni, del
suo sistema economico e delle garanzie dello stato sociale. La Conferenza
Direttiva prende atto del lavoro di costituzione delle Associazioni di
Castello e ringrazia quanti hanno aderito ed hanno manifestato disponibilità
a partecipare. La Conferenza Direttiva infine impegna il Partito a tutti
i livelli per l'elaborazione ed il confronto dei contenuti politici organizzativi
e statutari in preparazione del 1° Congresso del Partito dei Democratici
previsto per la primavera prossima
Comunicato
stampa del 23/11/2001
In merito alle notizie riportate sulla stampa relative alla
presenza o meno di San Marino nella lista nera italiana dei paradisi fiscali
va precisato quanto segue: La Repubblica di San Marino, già nell'aprile
2000 ha firmato una serie di impegni con l'OCSE con lo specifico scopo
di non entrare nel gruppo dei paradisi fiscali. Non è quindi una novità
che San Marino non sia un paradiso fiscale. La lista nera a cui fa riferimento
il decreto pubblicato ieri è relativa alla legge sulle deducibilità delle
società consociate estere, le cosiddette CFC, per le quali già il collegato
alla finanziaria 2000 prevedeva l'elenco dei paesi a fiscalità privilegiata,
elenco inesistente mai emesso fino a ieri. Risale al 4 maggio 1999 invece
il decreto che definiva l'elenco dei paesi a fiscalità privilegiata per
i redditi delle persone fisiche, che tuttora comprende San Marino e che
anche con le nuove norme resta purtroppo in vigore senza alcuna modifica.
La vera notizia contenuta nel nuovo decreto è che la Repubblica di San
Marino non è presente nella "white list", la lista dei paesi trasparenti
a cui si estende il regime di tassazione della direttiva madre-figlia,
lista di cui fanno parte anche paesi dal recente consolidamento democratico
ed economico come l'Albania, la Bulgaria, la Bielorussia, e lo Zambia
e ciò conferma il preoccupante permanere di San Marino nella zona grigia
del sistema economico europeo ed internazionale. Per le ragioni già descritte
quindi si allunga ulteriormente la lista di argomenti di cui il Segretario
agli Esteri Gatti dovrà trovare una soluzione nell'incontro romano di
lunedì prossimo. 23 novembre 2001
Comunicato
stampa del 22/11/2001
NUOVI ACCORDI CON L'ITALIA INDISPENSABILI PER LE PROSPETTIVE
DEL SISTEMA ECONOMICO PROMEMORIA PER IL NOSTRO SEGRETARIO AGLI AFFARI
ESTERI IN ATTESA DEI RISULTATI DELL'INCONTRO DI LUNEDI' PROSSIMO A ROMA
E' ormai convinzione comune che una nuova fase del sistema economico potrà
avviarsi solamente se il nostro Paese potrà fondarlo su un diverso sistema
di accordi con l'Unione Europea, con l'Italia, con l'OCSE e con altri
interlocutori internazionali con i quali si riterrà opportuno stipulare
intese. Già dal 9 ottobre scorso è stato ampiamente anticipato la programmazione
di un incontro tra il Segretario agli Affari Esteri di San Marino Gatti
ed il Ministro degli Esteri Italiano Ruggiero per affrontare le questioni
aperte e definirne le soluzioni. L'incontro quindi assume una importanza
particolare anche alla luce delle dichiarazioni che Gatti ha rilasciato,
prevedendo la possibilità di tempi strettissimi per la definizione degli
accordi bilaterali. A questo proposito, consideriamo una utile iniziativa
riportare un elenco riepilogativo delle questioni aperte sulle quali il
Paese ripone speranze ed aspettative di risultati concreti. - Accordo
sulla Convenzione contro le doppie imposizioni - Accordo sul trattamento
dei redditi da lavoro dipendente transfrontaliero - Accordo sulla contribuzione
previdenziale dei lavoratori transfrontalieri - Accordo sul trattamento
fiscale dello scambio dei servizi - Cancellazione di San Marino dall'elenco
dei paesi a fiscalità privilegiata per le persone fisiche - Accordo sulla
possibilità della Repubblica di San Marino di aprire Case da Gioco - Rimozione
degli ostacoli sulla circolazione delle merci - Revisione dell'Accordo
sull'attività RadioTelevisiva Sammarinese Ed inoltre come effetto conseguente
dei punti precedenti la sostanziale Revisione della Convenzione di Amicizia
e di Buon Vicinato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di San Marino
del 1939. Certi dell'impegno che il Segretario agli Affari Esteri profonderà
nel raggiungere questi improrogabili obiettivi i Democratici assicurano
il loro impegno affinché la nuova fase dell'economia sammarinese che si
aprirà possa garantire il benessere e la sicurezza per il futuro di tutti
i sammarinesi.
Comunicato
stampa del 16/07/2001
Nella serata
del 16 luglio si è riunita la Conferenza Direttiva del Partito
dei Democratici che ha affrontato l'analisi dell'attualità politica
in relazione alla formazione del nuovo Governo.
La Conferenza Direttiva ha condiviso il giudizio di forte critica già
espresso in Consiglio Grande e Generale dal Gruppo Consiliare rispetto
ad un governo che doveva nascere forte ed autorevole ma che invece mostra
dai suoi primi atti instabilità e debolezza.
Appaiono infatti deboli i contenuti del programma che affronta solo nelle
enunciazioni le reali emergenze del Paese senza indicare valide ipotesi
di soluzione.
In realtà la maggioranza appena costituita, nonostante i lunghi
tempi di gestazione, dimostra di essersi concentrata esclusivamente sulla
distribuzione delle poltrone, prevedendo avvicendamenti soltanto nelle
posizioni di rincalzo, con operazioni laboriose ed una clamorosa serie
di tentativi andati a vuoto che hanno disorientato i sammarinesi sensibili
a concrete proposte di riforma che invece sono totalmente assenti nel
programma.
Il nuovo Governo, consapevole della precarietà delle proprie condizioni
di partenza, anche in relazione a repentini rimpasti già annunciati,
cerca di dimostrare la propria compattezza e la propria autosufficienza
affrontando con arroganza e prepotenza le opposizioni, senza preoccuparsi
di garantire gli spazi per un reale confronto sulle tematiche fondamentali
come le Riforme Istituzionali e la politica estera.
I Democratici ritengono necessario porsi con attenzione e con volontà
di proposta ma senza tentazioni consociative, di fronte ai problemi del
Paese e sottolineano la posizione di particolare responsabilità
del PSS, che, dopo un positivo risultato elettorale ha investito la propria
centralità politica in un progetto che non potrà corrispondere
alla effettiva volontà riformatrice più volte espressa dallo
stesso partito perché frenato dalla incapacità della DC
di essere un soggetto riformatore.
I Democratici, consci della necessità di avviare un vero processo
riformatore, si impegneranno a distinguere le volontà positive
che emergeranno al fine di delineare le condizioni per una rinascita democratica
in cui siano protagonisti i soggetti realmente attenti ed interessati
all'innovazione ed alla modernizzazione del Paese.
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